
Progetto "Fori Imperiali", Roma 2004-2006
Nell'ambito del completamento del "Progetto Fori Imperiali", tra il 2004 e il 2006 Archeometra, sotto la direzione scientifica della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, ha coordinato lo scavo archeologico e il rilievo del Foro di Augusto, del Foro di Nerva, del Foro di Cesare e del Tempio della Pace.
Il lavoro, condotto in Associazione Temporanea di Imprese (ATI) con Parsifal scarl e Archeoprogramma scarl, ha consentito l'esposizione, il rilievo e la documentazione digitali integrali di ambiti stratigrafici precedentemente inesplorati e di grande importanza per la storia delle trasformazioni ambientali e antropiche di questo settore urbano.
L'intervento archeologico ha previsto, oltre al classico rilievo topografico e manuale sul campo e al normale trattamento schedografico descrittivo (informatizzato in ambiente web oriented), un massiccio utilizzo della tecnologia laser scanner 3D, che ha consentito di acquisire la morfologia di dettaglio di ogni contesto rilevante; di produrre, come supporto al lavoro degli archeologi e dei rilevatori, piante, prospetti e sezioni costantemente aggiornate; di analizzare, anche dopo lo scavo, i rapporti stratigrafici e spaziali tra contesti distanti tra loro o difficilmente relazionabili con la classica documentazione cartacea.
Inoltre, con i rilievi preliminari condotti da Archeometra nell'area sotterranea a nord della Colonna Traiana e in quella delle cripte della Chiesa del SS. Nome di Maria, l'ATI è stata in grado di ridisegnare e ricostruire in dettaglio la realtà storico-archeologica tridimensionale che va da Largo Corrado Ricci al margine meridionale di Piazza Venezia, abbracciando uno spessore di oltre 6 metri di stratigrafia naturale e antropica e un orizzonte cronologico che va dall'Età del Bronzo Finale agli anni '30 del secolo scorso.